Fac simile regolamento studio associato​ PDF e Word

Aggiornato il 26 Giugno 2026

Il regolamento interno per studio associato serve a definire in modo chiaro ruoli, diritti e doveri dei soci, le regole di amministrazione, contabilità, privacy e procedure interne, facilitando la conformità alle normative deontologiche e civili. Il documento è pronto per essere personalizzato in base all’atto costitutivo e alle specifiche esigenze dello studio.

Come scrivere il regolamento dello studio associato

Il regolamento di uno studio associato è il documento interno che disciplina il funzionamento quotidiano dello studio e integra quanto previsto dall’atto costitutivo o dallo statuto. Mentre lo statuto definisce gli elementi fondamentali dell’associazione professionale, come denominazione, sede, durata, oggetto, quote e rapporti tra associati, il regolamento entra di solito negli aspetti più pratici della vita dello studio. Serve a stabilire regole chiare su organizzazione del lavoro, gestione dei clienti, ripartizione dei costi, uso degli spazi, procedure decisionali, responsabilità interne e modalità di collaborazione tra i professionisti.

Uno studio associato nasce dall’accordo tra più professionisti che decidono di esercitare insieme la propria attività, mantenendo però una forte componente personale nella prestazione professionale. Proprio per questo il regolamento è utile: aiuta a evitare che l’autonomia dei singoli si trasformi in disordine organizzativo. In uno studio condiviso, infatti, non basta stabilire chi sono gli associati. Occorre chiarire come si prendono le decisioni, chi può impegnare lo studio verso l’esterno, come vengono gestiti gli incarichi, come si ripartiscono compensi e spese, quale comportamento deve essere tenuto nei confronti dei clienti e quali limiti esistono allo svolgimento di attività personali fuori dallo studio.

Un buon regolamento dovrebbe essere coerente con lo statuto e non contraddirlo. Se lo statuto prevede determinate maggioranze per le decisioni più importanti, il regolamento non può modificarle in modo arbitrario. Può però precisare le modalità operative, ad esempio come convocare le riunioni, come verbalizzare le decisioni, come approvare nuove spese o come gestire incarichi di particolare valore. Questa funzione pratica è molto importante negli studi professionali, dove molte scelte non sono straordinarie, ma incidono comunque sull’equilibrio tra gli associati.

Uno degli aspetti più delicati riguarda la gestione economica. Il regolamento può stabilire come vengono registrati gli incassi, quali spese sono comuni, quali restano personali, come si approvano investimenti, assunzioni, consulenze esterne, software, utenze e acquisti di beni strumentali. Può anche disciplinare la ripartizione degli utili o dei risultati economici, nel rispetto degli accordi associativi. Quando questi criteri non sono chiari, possono nascere tensioni, soprattutto se alcuni professionisti portano più clientela, altri dedicano più tempo alla struttura comune o alcuni costi riguardano solo determinati settori dello studio.

Il regolamento dovrebbe occuparsi anche dei rapporti con i clienti. È utile indicare se gli incarichi vengono acquisiti dallo studio o dal singolo professionista, come vengono assegnati internamente, chi cura la comunicazione, chi firma preventivi e lettere di incarico e come vengono gestiti i fascicoli. In molte realtà il cliente percepisce lo studio come un unico interlocutore, ma la responsabilità professionale resta collegata all’attività svolta dai singoli professionisti. Una disciplina interna chiara riduce il rischio di sovrapposizioni, errori di comunicazione e conflitti sulla titolarità della clientela.

Un altro tema importante è l’ingresso, l’uscita e il comportamento degli associati. Il regolamento può prevedere obblighi di collaborazione, riservatezza, rispetto delle procedure, utilizzo corretto dei beni comuni, divieto di concorrenza interna e modalità di gestione dei fascicoli in caso di recesso. Può inoltre regolare ferie, assenze, sostituzioni, rapporti con dipendenti e collaboratori, accesso agli archivi e uso degli strumenti informatici. In uno studio moderno, questo comprende anche protezione dei dati personali, sicurezza delle credenziali, gestione delle email e conservazione dei documenti.

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Esempio regolamento studio associato​

REGOLAMENTO INTERNO DELLO STUDIO ASSOCIATO

Art. 1 – Denominazione e sede
1. Lo studio assume la denominazione “Studio Associato _____________” (di seguito, lo “Studio”).
2. La sede legale dello Studio è in _____________, via _____________ n. _____________. Lo Studio potrà istituire sedi secondarie, succursali o uffici in altri luoghi, previo consenso della maggioranza dei soci come previsto dal presente regolamento.

Art. 2 – Scopo e oggetto
1. Lo Studio ha per oggetto l’esercizio in forma associata delle professioni di _____________, nonché le attività connesse e strumentali compatibili con le norme deontologiche e legislative vigenti.
2. Lo Studio può stipulare contratti, partecipare a reti professionali, assumere incarichi, svolgere attività di consulenza, formazione e ogni altra attività funzionale al perseguimento dello scopo sociale, nel rispetto delle norme deontologiche applicabili.

Art. 3 – Durata
La durata dello Studio è fissata fino al _____________. La proroga o la trasformazione della struttura associativa dovrà essere deliberata dall’assemblea dei soci con le modalità previste dal presente regolamento.

Art. 4 – Soci
1. Possono essere soci dello Studio i professionisti iscritti agli albi professionali competenti e in possesso dei requisiti di legge: _____________.
2. L’ammissione di nuovi soci avviene mediante proposta da parte di un socio e approvazione dell’assemblea con la maggioranza di _____________% dei soci, salvo diversa disciplina stabilita dall’atto costitutivo.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci
1. I soci hanno il diritto di partecipare alla gestione, di accedere alla documentazione contabile e amministrativa e di esprimere il proprio voto in assemblea.
2. I soci sono tenuti a rispettare il presente regolamento, il codice deontologico professionale, e a svolgere l’attività con diligenza, riservatezza e indipendenza professionale.
3. È fatto divieto ai soci di svolgere attività in conflitto di interesse con lo Studio senza preventiva e specifica autorizzazione degli altri soci.

Art. 6 – Conferimenti
1. I conferimenti dei soci, in denaro, beni, professionalità o avviamento, sono indicati nell’atto costitutivo e ammontano complessivamente a _____________.
2. Le modalità, i termini di versamento e le eventuali garanzie sono stabiliti dall’atto costitutivo o da delibera assembleare con la maggioranza di _____________%.

Art. 7 – Ripartizione utili e perdite
1. Gli utili e le perdite risultanti dall’esercizio sono imputati ai soci secondo i criteri stabiliti nell’atto costitutivo e, in mancanza, proporzionalmente ai conferimenti dei singoli soci.
2. La distribuzione degli utili è deliberata dall’assemblea su proposta degli amministratori, salvo diversa previsione contrattuale.

Art. 8 – Amministrazione e rappresentanza
1. L’amministrazione dello Studio è affidata a: a) amministratore unico; oppure b) consiglio di amministrazione composto da _____________ membri. (barrare la voce applicabile)
2. Gli amministratori interni della struttura professionale devono essere soci e devono possedere i requisiti professionali e deontologici previsti.
3. La nomina, la revoca e le competenze degli amministratori sono disciplinate dall’atto costitutivo e dal presente regolamento.

Art. 9 – Poteri degli amministratori
1. Gli amministratori rappresentano legalmente lo Studio e compiono gli atti necessari per l’ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti stabiliti dall’assemblea.
2. Gli amministratori non possono compiere atti che eccedano i limiti di competenza indicati nell’atto costitutivo senza preventiva autorizzazione assembleare.

Art. 10 – Delibere assembleari
1. L’assemblea dei soci è convocata dall’amministratore o da chi ne fa le veci, mediante comunicazione scritta inviata a ciascun socio con almeno _____________ giorni di preavviso, contenente luogo, data, ora e ordine del giorno.
2. L’assemblea è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dall’atto costitutivo e dalla legge. In mancanza di diversa disposizione, le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei voti presenti.

Art. 11 – Verbali
Delle riunioni dell’assemblea e delle deliberazioni degli organi sociali devono essere redatti appositi verbali sottoscritti dal presidente e dal segretario della riunione, nonché dall’amministratore o dal notaio che abbia ricevuto le dichiarazioni rilevanti.

Art. 12 – Contabilità e bilancio
1. Lo Studio tiene la contabilità conforme alle disposizioni fiscali e professionali applicabili e redige annualmente il rendiconto economico e finanziario.
2. Il bilancio d’esercizio è predisposto dagli amministratori e sottoposto all’approvazione dell’assemblea entro _____________ giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Art. 13 – Controllo e revisione
1. Se previsto dall’atto costitutivo o dalla legge, è istituito il collegio sindacale o il revisore legale dei conti nominato secondo le norme vigenti.
2. Il collegio sindacale o il revisore svolgono i controlli contabili e amministrativi secondo le disposizioni normative applicabili.

Art. 14 – Responsabilità professionale e assicurazioni
1. I soci rispondono professionalmente individualmente per l’esercizio dell’attività professionale svolta in nome proprio o quale componente dello Studio, nei limiti previsti dall’ordinamento professionale.
2. Lo Studio stipula e mantiene in vigore polizze assicurative per la responsabilità professionale e altre coperture ritenute necessarie; il costo delle polizze è sostenuto dallo Studio o ripartito tra i soci secondo le modalità stabilite in _____________.

Art. 15 – Deontologia e qualità professionale
1. I soci si impegnano a osservare il codice deontologico della professione di appartenenza e a promuovere standard di qualità, aggiornamento professionale e formazione continua.
2. Eventuali violazioni deontologiche saranno valutate secondo le procedure disciplinari previste dall’ordine professionale e, ove applicabile, da specifiche procedure interne concordate dall’assemblea.

Art. 16 – Riservatezza e trattamento dei dati
1. I soci e il personale dello Studio sono tenuti al più assoluto riserbo riguardo alle informazioni di cui vengano in possesso per ragione dell’attività professionale.
2. Il trattamento dei dati personali è svolto in conformità al Regolamento UE 2016/679 e alla normativa nazionale vigente. Il titolare del trattamento è lo Studio, rappresentato da _____________, con sede in _____________.

Art. 17 – Uso della denominazione e dell’immagine
1. L’uso della denominazione, del logo e di ogni materiale identificativo dello Studio è consentito ai soci agli scopi professionali e commerciali conformemente alle direttive deliberate dall’assemblea.
2. Ogni utilizzo della denominazione o del logo per attività esterne deve essere preventivamente autorizzato dagli amministratori/assemblea.

Art. 18 – Gestione clienti e incarichi
1. L’acquisizione di nuovi clienti è competenza di _____________; la distribuzione degli incarichi interni deve rispettare criteri di competenza, carico di lavoro e rotazione concordati.
2. Gli incarichi vengono accettati previa valutazione di eventuali conflitti di interesse e previa sottoscrizione del mandato scritto conforme alla normativa deontologica.

Art. 19 – Tariffe e fatturazione
1. Le tariffe professionali sono determinate conformemente alle normative deontologiche e alle prassi concordate tra i soci; ogni variazione deve essere approvata dall’assemblea/modificata in _____________.
2. La fatturazione e la gestione dei pagamenti sono svolte secondo le procedure interne indicate in _____________ e nel rispetto degli obblighi fiscali.

Art. 20 – Spese comuni e rimborso
1. Le spese comuni di funzionamento dello Studio (affitto, utenze, cancelleria, servizi comuni) sono sostenute dallo Studio e ripartite tra i soci secondo i criteri stabiliti in _____________.
2. I soci hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per conto dello Studio se preventivamente autorizzate e documentate, secondo la procedura indicata in _____________.

Art. 21 – Conflitti di interesse
1. Ogni socio è tenuto a comunicare tempestivamente qualsiasi situazione di conflitto di interesse che possa influire sull’esercizio della prestazione professionale o sulla gestione dello Studio.
2. Le modalità di gestione dei conflitti sono disciplinate dall’assemblea e devono rispettare i principi del codice deontologico.

Art. 22 – Recesso, esclusione e decadenza
1. Il socio può recedere dallo Studio secondo le modalità previste dall’atto costitutivo; il recesso deve essere comunicato per iscritto con preavviso di _____________ giorni.
2. L’esclusione del socio per gravi inadempienze, violazioni deontologiche o comportamenti pregiudizievoli per lo Studio è deliberata dall’assemblea con la maggioranza di _____________% e previa istruttoria che garantisca il diritto di difesa del socio interessato.
3. In caso di recesso o esclusione, si applicano le norme contrattuali in tema di liquidazione della quota e di eventuale concorrenza post-contrattuale.

Art. 23 – Cessione di quote e trasferimento di interessi
1. La cessione di quote o di partecipazioni nello Studio è subordinata al consenso dell’assemblea, salvo diversa pattuizione nell’atto costitutivo.
2. Il cessionario deve possedere i requisiti professionali richiesti per l’ammissione ai sensi del presente regolamento.

Art. 24 – Scioglimento e liquidazione
1. In caso di scioglimento dello Studio, l’assemblea provvederà alla nomina dei liquidatori e alla determinazione delle procedure di liquidazione, secondo quanto previsto dall’atto costitutivo e dalla legge.
2. Le modalità di riparto dell’attivo e di copertura delle passività saranno determinate in sede di liquidazione conformemente alle norme vigenti e agli accordi tra i soci.

Art. 25 – Proprietà intellettuale e documentazione
1. La proprietà degli archivi, dei fascicoli clienti e dei relativi documenti è disciplinata come segue: _____________.
2. I diritti su strumenti, metodi, software e materiali creati nell’ambito dell’attività dello Studio spettano a _____________, salvo diverso accordo scritto.

Art. 26 – Norme disciplinari interne
1. Per le violazioni del presente regolamento si applicano le sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell’infrazione, comprese richiamazioni, sospensioni da incarichi interni o proposta di esclusione.
2. Le procedure disciplinari devono garantire il diritto di difesa e il contraddittorio.

Art. 27 – Modifiche al regolamento
Le modifiche al presente regolamento devono essere approvate dall’assemblea con la maggioranza di _____________% dei soci e, ove necessario, integrate nell’atto costitutivo.

Art. 28 – Rinvio alle norme vigenti
Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si applicano le norme di legge, le disposizioni dell’atto costitutivo e il codice deontologico professionale vigente.

Art. 29 – Foro competente
Per le controversie relative all’interpretazione, esecuzione o validità del presente regolamento, è competente in via esclusiva il Foro di _____________, salvo diverso obbligo di legge.

Art. 30 – Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore a decorrere dal _____________ ed è parte integrante dell’atto costitutivo dello Studio.

Firma dei Soci
1. Socio: _____________ – Firma: _____________ – Data: _____________
2. Socio: _____________ – Firma: _____________ – Data: _____________
3. Socio: _____________ – Firma: _____________ – Data: _____________

Luogo e data: _____________