Aggiornato il 10 Giugno 2026
La quietanza liberatoria per pagamento fattura è una dichiarazione scritta con cui il creditore, dopo avere ricevuto il pagamento, conferma che una determinata fattura è stata saldata e che, rispetto a quell’importo, non ha più nulla da pretendere dal debitore. È un documento semplice, ma molto utile nella pratica commerciale, perché permette a chi paga di conservare una prova chiara dell’avvenuto adempimento e riduce il rischio di richieste successive, solleciti duplicati o contestazioni contabili.
Indice
Come scrivere una quietanza liberatoria pagamento fattura
La quietanza può essere rilasciata direttamente sulla fattura, con una dicitura come “pagato” o “quietanzato”, oppure mediante una dichiarazione separata. La seconda soluzione è spesso preferibile quando si vuole dare al documento un valore più ordinato e completo, soprattutto se il pagamento riguarda una fattura rilevante, un saldo finale, un rapporto continuativo o una situazione nella quale in passato ci sono stati ritardi, contestazioni o accordi particolari. In ogni caso, il documento dovrebbe indicare con precisione il nome o la ragione sociale del creditore, i dati del debitore, il numero e la data della fattura, l’importo pagato, la data del pagamento, il metodo utilizzato e l’eventuale riferimento a bonifico, assegno, ricevuta o altra prova del versamento.
La formula liberatoria è la parte più delicata. Scrivere soltanto che una fattura è stata pagata significa attestare l’incasso di quella somma, ma non sempre equivale a rinunciare a ogni altra pretesa collegata al rapporto. Se l’intenzione è chiudere definitivamente ogni questione relativa a quella fattura, è opportuno usare una formula chiara, ad esempio precisando che il creditore rilascia quietanza a saldo della fattura indicata e dichiara di non avere più nulla a pretendere per il medesimo titolo. Se invece il pagamento è parziale, rateale o avviene a saldo e stralcio, il testo deve essere ancora più preciso, perché occorre chiarire se il creditore accetta una somma inferiore come chiusura definitiva del debito oppure se conserva il diritto di chiedere il residuo.
La quietanza liberatoria non deve essere confusa con la fattura stessa. La fattura documenta l’operazione economica e fiscale, mentre la quietanza documenta il pagamento. Per questo può essere utile conservarla insieme alla copia della fattura, alla contabile del bonifico e a eventuali comunicazioni tra le parti. In caso di pagamento in contanti, nei limiti consentiti dalla legge, la quietanza assume un’importanza ancora maggiore, perché spesso rappresenta la prova principale dell’avvenuto versamento. In caso di bonifico, invece, la contabile bancaria è già una prova rilevante, ma la quietanza firmata dal creditore aggiunge una conferma espressa dell’imputazione del pagamento proprio a quella fattura.
Il documento dovrebbe essere firmato dal creditore o da un soggetto autorizzato a rappresentarlo. Se il creditore è una società, è preferibile che firmi il legale rappresentante o una persona munita di poteri adeguati, indicando nome, qualifica e timbro aziendale se disponibile. Anche la data è importante, perché permette di collegare la dichiarazione al momento dell’incasso. Una quietanza priva di riferimenti precisi, senza numero di fattura o senza importo, può diventare poco efficace se in futuro nascono dubbi su quale pagamento sia stato effettivamente liberato.
In pratica, la quietanza liberatoria per pagamento fattura è consigliabile ogni volta che si vuole chiudere in modo ordinato una posizione debitoria. È particolarmente utile per saldi finali, forniture rilevanti, lavori eseguiti, prestazioni professionali, pagamenti tardivi o rapporti nei quali serve una prova scritta chiara. La regola è semplice: più il testo identifica bene fattura, importo, pagamento e rinuncia a ulteriori pretese per quello specifico titolo, più il documento sarà utile per tutelare entrambe le parti.
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Esempio quietanza liberatoria pagamento fattura
L’anno _____________, il giorno _____________ del mese di _____________, in _____________ (luogo),
tra:
- ___________ (denominazione/ragione sociale del CREDITORE), con sede legale in _____________, codice fiscale/partita IVA _____________, rappresentata da _____________ in qualità di _____________, di seguito “Creditore”;
- e
- ___________ (denominazione/ragione sociale del DEBITORE/COMMITTENTE), con sede legale in _____________, codice fiscale/partita IVA _____________, rappresentata da _____________ in qualità di _____________, di seguito “Debitore”.
Premesso che:
- in data _____________ il Creditore ha emesso fattura n. _____________, per l’importo complessivo di € _____________ (euro _____________), relativa a _____________ (descrizione della fornitura/opera/prestazione), di cui al contratto/ordine n. _____________ del _____________;
- il Debitore ha effettuato il pagamento dell’importo suddetto in data _____________ mediante _____________ (es. bonifico bancario, assegno, contanti, altro) con riferimento/causale _____________ e/o n. operazione _____________, intestato a _____________, presso Banca/Filiale _____________, IBAN _____________;
il Creditore, ricevuto quanto sopra indicato, dichiara e riconosce quanto segue:
- di avere ricevuto dal Debitore la somma di € _____________ (euro _____________), a saldo e completo pagamento della fattura n. _____________ del _____________, relativa a _____________ (descrizione della prestazione), e di non avere, pertanto, più nulla a pretendere per l’effetto, né per capitale, né per interessi, né per spese, né per qualsivoglia altro titolo connesso alla predetta fattura e alle relative prestazioni;
- di rilasciare al Debitore la presente quietanza liberatoria, con la quale si riconosce estinta ogni obbligazione derivante dalla suddetta fattura, sollevando altresì il Debitore da qualsiasi ulteriore richiesta o azione inerente alla medesima fattura;
- che il pagamento è stato effettuato a regola d’arte e senza riserva alcuna, e che nulla potrà essere eccepito in futuro in relazione a quanto dichiarato nella presente quietanza;
- che la presente quietanza non pregiudica eventuali diritti del Creditore non connessi alla fattura sopra indicata, fatti salvi eventuali diritti di terzi non ancora noti o fatti sopravvenuti.
Il Creditore dichiara inoltre sotto la propria responsabilità che:
- la fattura sopra citata è corretta e corrispondente alle prestazioni rese;
- non sussistono contenziosi pendenti relativi alla fattura medesima fatti salvi quelli espressamente indicati: _____________.
Letto, confermato e sottoscritto.
Luogo e data: _____________, il _____________
Per il Creditore
Firma: _______________________________
Nome e qualifica: _____________
Timbro/Sigillo: _______________________
Per il Debitore (presenza facoltativa per presa visione)
Firma: _______________________________
Nome e qualifica: _____________
Eventuali testimoni
1) Nome e cognome: _____________ Firma: _______________________
2) Nome e cognome: _____________ Firma: _______________________
Allegati (se presenti): _____________
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 c.c. si approvano espressamente le clausole relative a: _____________
Firme autenticabili, se richiesto: luogo per riconoscimento/firma autenticata _____________
(Documento da conservare a fini contabili e fiscali)
